Cos’è la Piattaforma di un sito web?

La piattaforma di un sito web è, sostanzialmente, la sua struttura tecnica. L'ossatura di un sito contiene molto più di quello che vediamo quando navighiamo ed esistono diversi modi per crearla.


Con piattaforma di un sito web si intendono tre tipi di struttura:

  1. hardware, ovvero quella parte sulla quale vengono fatti eseguire il sistema operativo e i programmi applicativi;
  2. operativa, che include il sistema operativo;
  3. software, che indica il tipo di framework ed il sistema software di base sul quale i programmi e le applicazioni sono sviluppati.

Per creare la struttura software di un sito web, ci sono principalmente tre strade:

  • sviluppo su misura
  • lavoro in licenza
  • piattaforma open source

Prima dell'avvento dei CMS (content management system) open source, sviluppare un sito web era un compito riservato solo ai programmatori, in quanto erano gli unici a conoscere i linguaggi necessari allo sviluppo del sito stesso, e la creazione di quest'ultimo poteva avvenire, quindi, solo su misura. 

Oggi, invece, i siti web fino ad un certo grado di complessità possono essere creati utilizzando sistemi CMS open source quali Wordpress e Joomla. Ricordiamo, però, che questi sistemi non permettono flessibilità e possibilità di modifiche al 100% pertanto, per esigenze più complesse, potrebbero risultare troppo rigidi.


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Cosa sono le piattaforme CMS?

Nel corso degli ultimi anni, sono molti i professionisti che, per realizzare siti web funzionali, ottimizzati in ottica SEO e a costi più contenuti, utilizzano piattaforme CMS.

Queste piattaforme hanno anche il vantaggio di permettere all’utilizzatore finale, quindi al professionista stesso o al cliente, di poter gestire i contenuti del sito in completa autonomia, senza dover conoscere i diversi linguaggi di programmazione web.

Esistono due tipologie di piattaforme CMS:

  • CMS proprietari, ovvero quelli che vengono sviluppati dall’agenzia web o dal professionista. In questo caso il codice sorgente non viene quasi mai rilasciato al pubblico;
  • CMS open source (WordPress, Joomla, Drupal i più famosi e utilizzati). Queste piattaforme sono sviluppate da una comunità di programmatori volontari e il codice sorgente è di dominio pubblico. Per poter utilizzare queste piattaforme non è necessario il pagamento di alcuna royalty.

 

Cosa sono i sistemi open source?

In informatica, il termine open source indica un software di cui gli autori (più precisamente, i detentori dei diritti) rendono pubblico il proprio codice sorgente, favorendone il libero studio e permettendo a programmatori indipendenti di apportarvi modifiche ed estensioni. In questo modo, più teste lavorano allo stesso progetto e lo implementano. Allo stesso tempo, queste piattaforme sono meno flessibili e si fa sempre più sentire l'esigenza di proteggere i dati.

La grande differenza tra le piattaforme elencate sopra, quindi, risiede nella proprietà del codice. Se in un caso il codice sorgente (quello proprietario) viene sviluppato solo da un ristretto gruppo di programmatori e non viene reso di pubblico dominio, nell’altro (quello open source) la peculiarità è proprio la libertà di accesso al codice.

 

Come analizzare le prestazioni di una piattaforma CMS?

Se si stanno cercando informazioni sulla piattaforma di un sito e sull'impatto nella gestione generale del sito, è di fondamentale importanza prendere in considerazione i seguenti aspetti:

  • economico;
  • di performance.

Questi due punti di analisi sono spesso collegati tra loro. Le performance di un sito sono un punto di partenza importante, in grado di influire anche sugli obiettivi di business e sulle possibilità di guadagno. Un sito lento è un sito che porta il cliente ad uscire dalla pagina (determinando un alto bounce rate) e rappresenta un danno economico notevole.

 

Come scegliere la piattaforma migliore?

Come abbiamo visto, esistono diverse soluzioni possibili tra cui scegliere: da quella su misura ai nuovi CMS che in parte stanno già andando a sostituire i primi.

I CMS hanno dalla loro dei costi contenuti, una grande facilità di utilizzo da parte del cliente, sono funzionali e sono piuttosto ottimizzati in ottica SEO, di contro hanno una scarsa flessibilità e una scarsa possibilità di poter modificare tutto quello che si vuole all’interno del sito stesso a livello di layout, e dei design visti e rivisti più volte.


I siti su misura hanno invece dalla loro un design sempre originale in quanto l’HTML e il CSS vengono scritti da zero, il pieno controllo sulla SEO, una User Experience migliore e garantiscono una sicurezza maggiore in tutti i campi. Di contro hanno però i costi più elevati e una scarsa facilità d’uso per il cliente finale che se non sa dove mettere le mani nel codice, è meglio allora che non lo faccia se non vuole combinare casini.

La risposta quindi è: dipende. Non c’è un meglio o peggio in questo caso, se si vogliono contenere i costi i CMS sono quelli che convengono, ma se si è alla ricerca di un design accattivante e delle funzionalità particolari, un sito su misura allora è la soluzione migliore.

 


 

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