La giornata tipo di chi (in questi giorni) lavora in smart working

Molte aziende italiane, negli ultimi giorni, hanno deciso di adottare la pratica dello smart working. Il modo di lavorare dei dipendenti è variato: ma qual è la giornata tipo di chi lavora da casa?

SocialCities, così come tante altre realtà che operano nel settore digitale, per fronteggiare l’emergenza COVID-19 ha adottato i protocolli per il lavoro a distanza. Anziché recarsi in ufficio, tutti i dipendenti la mattina si connettono ai propri computer direttamente da casa: i compiti da eseguire sono sempre gli stessi, ma in che modo è variata la routine giornaliera? Ecco la giornata tipo di quanti, in questi giorni, hanno avuto la possibilità di lavorare in smart working.

Sveglia

  • Ore 7.30: Suona la prima sveglia giornaliera: è ora di alzarsi dal letto, fare un’abbondante ed energica colazione per poi lavarsi, pettinarsi e vestirsi per la giornata in ufficio. Una volta pronti, corsa ai mezzi per dirigersi al lavoro, puntuali come sempre.
  • Ore 8.30: Lo smart worker, dopo essersi alzato dal letto, accende il proprio computer con ancora in mano la tazzina di caffè, preparato due minuti prima. Niente traffico né autobus affollati nel tragitto giornaliero che, alle 8.21, lo ha condotto fino in cucina e, alle 8.28, dalla cucina alla scrivania.
  • Ore 9.00: È ufficialmente iniziata la giornata di lavoro. Sulle chat aziendali fioccano i messaggi con i quali ci si scambia il buongiorno, rispondi mentre hai appena finito di sgranocchiare gli ultimi cereali presenti nella tazza di latte bollente preparata poco prima.
  • Ore 9.30: Hai già programmato la tua giornata lavorativa, risposto alle mail dei clienti e parlato telefonicamente con alcuni di essi. L’umore generale non è dei migliori - lo capisci, non è il momento perfetto per l’economia delle aziende con cui ti raffronti quotidianamente - e tutto ciò ti rattrista, perché vorresti sempre il meglio per le persone che, in un modo o nell'altro, ti affiancano nel corso delle tue giornate. Niente consola meglio del cioccolato: così, ti concedi uno spuntino fuori dai pasti.
  • Ore 10.00: Guardi fuori dalla finestra e tutto sembra scorrere lentamente più del solito: dove prima era un continuo andirivieni di auto, oggi i mezzi in circolazione si contano sulle dita di una mano. Nel giardino sotto casa ci sono tre persone con i propri cagnolini al guinzaglio: mentre le adorabili bestiole si godono i propri momenti di libertà all’aperto e il solo guardarli ti concede un momento di felicità, i proprietari ne approfittano per respirare un po’ di aria diversa rispetto a quella delle proprie abitazioni.
  • Ore 10.05: Non capisci se l'atmosfera malinconica che ti circonda sia legata al periodo generale poco felice oppure semplicemente all’assenza dell’ambiente positivo del tuo ufficio: nel dubbio, vai in cucina e individui nella confezione di gelato ancora intatta in freezer la soluzione adatta a tutto.
  • Ore 10.30: Se in ufficio, tra una chiacchiera e l’altra, il tempo sembra scorrere velocemente, oggi sei solo tu, l’elenco dei compiti da affrontare, le tue cuffiette - dalle quali risuonano canzoni che almeno danno brio al tuo mood lavorativo - e una chat aziendale nella quale, di tanto in tanto, arriva una GIF simpatica. O almeno, quello sarebbe l’intento: dopo aver risposto con uno smile dalla risata sguaiata, non corrispondente al sorrisino forzato realmente eseguito, pensi sia arrivata l’ora di aprire quella confezione di arachidi presente nel pensile da almeno un paio di mesi.
  • Ore 11.15: Lentamente senti svanire l’effetto della caffeina in circolo nel tuo corpo: la prima pausa caffè è d’obbligo sia per recuperare le energie, sia per staccare gli occhi dal PC. Ti affacci alla finestra e nel giardino sotto casa tre cagnolini si attorcigliano gioiosamente sotto lo sguardo attento e compiaciuto dei propri padroni. L’immagine ti rilassa e ti riconcilia con il mondo: decidi di rimanere a guardare qualche minuto mentre addenti una merendina.
  • Ore 12.30: Niente mensa aziendale, niente cibi precotti e riscaldati, niente buoni pasto da usare: oggi cucini tu. Hai un’ora a disposizione, tanto appetito e voglia di titillare le tue papille gustative. Saranno sufficienti 180 grammi di spaghetti alla carbonara?
carbonara

  • Ore 12.31: Lo chiamano lavoro agile, ma è un ossimoro.
  • Ore 13.00: La pappa è pronta e puoi sederti a mangiare, circondato dai tuoi cari. Le scuole sono chiuse e siete riuniti tutti attorno al tavolo. È proprio questo uno dei lati positivi di questo momento: se prima potevi pranzare con i tuoi affetti solo la domenica, adesso puoi farlo ogni giorno.
  • Ore 13.01: Vuoi rimanere informato su quanto succede fuori da casa e accendi la TV nella speranza di ricevere buone notizie. Gli ospedali sono pieni, le Borse in calo e le Partite IVA soffrono il momento negativo. Mangi col magone, perché ogni giorno speri che la situazione possa migliorare e invece la situazione è sempre la stessa. Forse, anche peggiore.
  • Ore 13.05: Quest’aria malinconica ti ha aperto lo stomaco: in cinque minuti hai spazzolato tutta la carbonara. Spegni la TV e decidi di prenderti qualche minuto per scambiare due chiacchiere a tavola con i commensali.
  • Ore 13.30: Dopo il caffè la pausa pranzo è ufficialmente finita. Prima di tornare alla scrivania ti affacci al balcone che dà sul giardino sotto casa, dove tre cagnolini, accompagnati dai rispettivi padroni, espletano le proprie funzioni fisiologiche.
  • Ore 16.30: Il pomeriggio lavorativo procede spedito più che mai: stai svolgendo in maniera proficua tutti i compiti che ti sono stati assegnati e puoi concederti un break, chiamato a gran voce dal pacco di patatine che hai portato sulla tua scrivania per fronteggiare un’eventuale crisi di fame, prontamente aperto. Ti dirigi in cucina per l’ennesimo caffè e, nel tragitto, ti fermi a osservare il giardino sotto casa, dove solitamente a quest’ora i bambini del vicinato, una volta usciti da scuola, si affollano festosi. Oggi, ci sono solo tre allegri cagnolini guardati a vista dai propri padroni.
  • Ore 16.31: Ti informi col vicinato per chiedere se veramente nel quartiere ci sia una concentrazione così elevata di animali domestici.
  • Ore 16.40: La task force del vicinato ha individuato 8 cani, 4 gatti e un paio di coniglietti domestici nel condominio. Ma a tutti sembra che in questi giorni il numero dei cagnolini sia raddoppiato.
  • Ore 18.15: La giornata lavorativa è terminata, sei riuscito a completare tutti i tuoi compiti e ti senti soddisfatto per avercela fatta. Si festeggia con una birra.
birra
  • Ore 18.17: La birra si è trasformata in un aperitivo via Skype con colleghi e colleghe: laddove le distanze fisiche si sono moltiplicate, la tecnologia è in grado di renderci più vicini. Ci vorrebbero un po’ di patatine come contorno, cerchi il pacco sulla scrivania ma è vuoto.
  • Ore 18.18: Chiedi ai coinquilini chi abbia preso le patatine dalla scrivania.
  • Ore 18.19: Realizzi di aver finito le patatine più o meno un’ora prima, alle prese con quel progetto impossibile che necessitava di un conforto da ricercare nel cibo.
  • Ore 20.00: L’aperitivo social si è concluso ed è finalmente ora di cena. Ti ricordi improvvisamente che mancano appena 3 mesi alla prova costume e opti per un’insalatina leggera.
  • Ore 20.10: All’insalatina leggera si accompagna la birra non terminata durante l’aperitivo social.
  • Ore 20.20: Mentre scegli la serie TV da guardare sul tuo abbonamento di streaming online, apri il pacchetto di cioccolatini ripieni di nocciole.
  • Ore 20.30: Ti siedi sul divano, in dolce compagnia (e in compagnia del dolce) per guardare due puntate della serie TV che hai scelto, prima di andare a nanna.
  • Ore 21.30: La serie TV è davvero avvincente: hai visto le prime due puntate e non vedi l’ora che sia domani per vederne altre. Decidi di guardare anche la terza puntata bevendo una tisana fumante con un paio di biscotti.
  • Ore 23.00: Stai per iniziare la sesta puntata della Serie TV e mancano appena due puntate per terminare la prima serie. Vale la pena non concluderla oggi?
  • Ore 24.00: Ancora galvanizzato dall'esito imprevisto dell’ultima puntata della serie TV, decidi che è giunta l’ora di andare a letto. Domani sarà un’altra giornata di smart working, e tutto sommato ti ritieni fortunato: ci sono aziende che, per propria natura, non possono operare da remoto, i cui dipendenti si recano ugualmente in sede. Altre, invece, devono rimanere con le saracinesche abbassate per prevenire la crescita esponenziale dei contagi, con i lavoratori costretti a rimanere forzatamente a casa senza poter lavorare. Per fortuna il tuo mestiere ti consente di poter continuare a svolgere una vita quasi normale: basta un computer, una connessione internet e l’utilizzo delle più recenti tecnologie in Cloud, anche quelle più basilari, per assolvere adeguatamente ai tuoi compiti. Certo, ti manca poter scambiare due battute coi colleghi d’ufficio nei momenti di pausa, confrontarti con loro personalmente e non tramite chat per risolvere i tuoi dubbi, ridere alle battute esilaranti dei compagni di lavoro più simpatici. Presto tutto tornerà alla normalità, e potrai nuovamente godere di tutti quegli attimi che a volte sembrano scontati e invece - te ne stai rendendo conto - non sempre lo sono.
  • Ore 0.10: Mentre stai prendendo sonno, pronto a cullarti tra le braccia di Morfeo, un rumore proveniente dall'esterno tronca l’attimo di serenità assoluta. Ti affacci alla finestra, guardi il giardino sotto casa e vedi tre cagnolini gironzolare felici sull’erba. Realizzerai solo l’indomani che, con ogni probabilità, per tutta la giornata hai visto sempre gli stessi tre cagnolini, accompagnati fuori dalla porta di casa da padroni disperatamente bisognosi di libertà 🙂