Le possibili cause delle poche visite su un sito Web (parte 2/2)

Perché la visibilità del tuo sito dovrebbe essere una priorità? Perché più visite (di qualità) significano più clienti e più fatturato. Ecco quindi come aumentare il numero di utenti qualificati.

Se sei un imprenditore, il responsabile di un'azienda o il responsabile marketing e ti stai chiedendo perché il sito web aziendale viene visitato da pochi utenti, questo articolo fa per te.
Si tratta del secondo articolo dedicato alle cause delle poche visite totalizzate dai siti. Se ti sei perso la prima parte, ecco il link:"Perché il tuo sito B2B genera poche visite?".
 
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Poche visite al sito aziendale? Ecco le possibili cause:

 

  • Contenuti non su misura per il target

Senza contenuti non esisterebbe internet. Pensaci: la rete è fatta di parole. Articoli, post, immagini, infografiche, schede prodotto... Ecco cosa trovi navigando!

Se nelle pubblicità tradizionali la sfida è quella di trovare uno spazio (pubblicità nei giornali, cartelloni stradali, stand fieristici ecc), sul Web cambiano le regole del gioco: la sfida è catturare l'attenzione.

I tuoi contenuti attireranno l'attenzione solo se saranno davvero pensati per il tuo potenziale cliente e se risolveranno un suo reale problema.

Esempio: la tua azienda offre servizi di consulenza nell'ambito della fornitura energetica. Per catturare l'attenzione di potenziali clienti i contenuti del tuo sito non devono parlare solo dei servizi che offri, altrimenti rischi di avere un sito uguale a molti altri. Quali sono i dubbi ai quali i tuoi potenziali clienti cercano risposte? Quali sono le questioni di cui si preoccupano? Parla di questi argomenti in maniera approfondita, originale e costante e potrai notare un aumento graduale delle visite al tuo sito.

 

content marketing bologna.jpgContenuti casuali? No, grazie! Solo una solida strategia può trasformare i lettori del tuo contenuto in clienti. 

 

  • Autorevolezza

Chiunque, quando deve effettuare un acquisto, cerca sicurezze. A maggior ragione, le cercano le aziende che acquistano servizi da altre aziende e devono essere rassicurate sul fatto che ci si possa fidare del fornitore.

Pensa, ad esempio, all'ultima volta che hai effettuato l'acquisto di una consulenza web. Quante informazioni hai cercato on-line? Un sito ben costruito, sia graficamente che a livello di contenuti, ti ha dato una sensazione di fiducia nei confronti del possibile fornitore? Che sensazione ti avrebbe trasmesso, al contrario, un sito povero di informazioni e di difficile navigazione?

Come trasmettere autorevolezza nei canali on-line? Partendo dal presupposto che la grafica, il font, le immagini del sito e la gestione dei social siano ottimali, per quanto riguarda il solo sito possiamo individuare due modi:

  • referral 
  • valore dei contenuti

Per quanto riguarda i referral, possiamo considerarli simili alle vecchie e sempre valide referenze. Se un blog di settore, un sito autorevole o un forum che sia un punto di riferimento per i tuoi utenti inserisce un articolo che parla di te (o un link al tuo sito) sei sulla strada giusta. Ecco, allora, che il tuo sito acquisirà autorevolezza sia per i motori di ricerca che per gli utenti.

Ricorda, inoltre, di inserire nel sito tutti gli elementi di prestigio conquistati dalla tua azienda: attestati, certificati, riconoscimenti, partecipazioni a fiere, partnership e la sezione "dicono di noi".

Per essere preso in considerazione da blog, altri siti, forum e dagli utenti stessi il contenuto del tuo sito deve essere originale e interessante. Per i siti di servizi B2B, in particolare, è necessario un linguaggio tecnico e settoriale - ad esempio per le parti di una scheda prodotto - e la presenza di materiale di approfondimento (come i whitepaper), meglio se scaricabile.

visite al sito B2B.gif

Infondere fiducia agli utenti fin dalla prima navigazione aumenta la possibilità che si trasformino in clienti. 

 

  • Monitoraggio

Se vuoi sapere quante visite ottieni attualmente e quali variazioni ottieni cambiando la strategia, devi chiedere al tuo team o a consulenti web esterni di prepararti report periodici. Esistono diversi strumenti di analisi, alcuni gratuiti come Google Analytics.

Devi infatti capire se i cambiamenti apportati al tuo sito hanno generato un aumento di visite o conversioni, quali canali ti portano traffico, quali sono i tuoi referral, quanto tempo gli utenti permangono sul tuo sito e qual è il tasso di rimbalzo. 

Analizzare significa capire i tuoi punti di debolezza e di forza. Dall'analisi puoi iniziare a programmare il cambiamento che ti porterà a migliorare la presenza online della tua azienda. Se non sai da dove partire per iniziare ad individuare i tuoi punti di forza e di debolezza nel web, abbiamo elaborato un questionario gratuito che ti permetterà di:

  • effettuare un'autoanalisi dell'utilizzo dei canali on-line aziendali
  • ottenere un punteggio per capire quanto corretta sia la tua strategia
  • ricevere una mail dal nostro team marketing per un paio di dritte personalizzate

 

Compila questa checklist per individuare le criticità della tua strategia  on-line.