User Experience e UX design: fattore di posizionamento SEO su Google?

Il duplice vantaggio di un sito ben progettato? Più visibilità su Google e più fidelizzazione dei visitatori. Ecco perché interessarsi alle tematiche SEO e UX (User Experience) design.


Come la UX (User Experience) influisce sul posizionamento di un sito?

Ormai Google è in grado di ispezionare, indicizzare e posizionare un sito, navigando come un utente in carne e ossa. Per questa ragione riuscire a piacere ai motori di ricerca equivale quasi sempre a piacere anche agli utenti reali. L’UX design riesce a soddisfare in maniera ottimale entrambi i requisiti allo stesso tempo. Nelle prossime righe vi illustreremo come.

Un tempo bastava un buon posizionamento SEO attraverso il lavoro sulle parole chiave e numerosi link in ingresso per riuscire a raggiungere un buon risultato nei primi risultati di ricerca. Concetti ancora validi, ma i tempi sono notevolmente cambiati e Google presta più attenzione alla qualità dei contenuti di un sito web, rispetto, invece, alla quantità di parole chiave al suo interno. L’efficacia e l’utilità vengono messi in primo piano per migliorare l’esperienza del visitatore.


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La User Experience assume sempre più importanza

Ormai, dunque, i motori di ricerca ragionano come veri e propri utenti: il sito migliore per l’utente è anche il sito meglio posizionato. Ovviamente questo è l’obiettivo. Google non è ancora così preciso, ma sta facendo grandi passi avanti in questa direzione.

Non sono solo i contenuti a influenzare l’esperienza finale dell’utilizzatore ma anche le performance tecniche. Un sito che soddisfa l’utente è un sito che merita un buon posizionamento e per questo il motore di ricerca cerca di stanarlo e posizionarlo al meglio.

La User Experience (UX), dunque, può essere ritenuta, sotto un certo aspetto, la nuova SEO. Riuscire a soddisfare le aspettative dell’utente e dunque quelle del motore di ricerca, non è qualcosa che rientra solo nel loro interesse ma soprattutto nel nostro, se gestiamo un business online.

Il nostro obiettivo, infatti, dovrebbe essere quello di fidelizzare il cliente, affinché ritorni sul nostro sito web e questo è possibile solo se gli forniamo una buona esperienza.

Un buon sito web, dunque, deve essere perfettamente in grado di rispondere alle aspettative dell’utente, rispondendo alle sue esigenze in maniera rapida e precisa. Se opportunamente ottimizzato, inoltre, sarà semplice per l’utente accedervi ed entrare subito in contatto esattamente con il prodotto cercato.

 

 

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Perché la User Experience è un fattore di ranking reale per quanto riguarda l’ottimizzazione?

Bisogna innanzitutto premettere, ovviamente, che i contenuti mantengono la loro importanza. Spesso e volentieri, infatti, navighiamo sul web per cercare testi, video e immagini. Lo stesso vale per le parole chiave che, se non abusate e posizionate nei punti giusti, possono rispondere all’esigenza del cliente e al suo search intent (ovvero al suo obiettivo di ricerca).

Dei buoni contenuti, dunque, sia per il potenziale cliente che per il motore di ricerca, dovranno rispondere a una buona strategia di Content Marketing: scrittura corretta, divisione in paragrafi ed elenchi e formattazione efficace affinché l’utente li legga con semplicità.

Passiamo ora ad un aspetto fondamentale della UX: il tempo di permanenza. Una recente statistica ha evidenziato come, per la maggior parte, il tempo di permanenza su una pagina web sia solo di 8 secondi. Una quantità di tempo insignificante, se ci pensi!

Se il tuo sito è interessante e risponde realmente all’obiettivo di ricerca dell’utente, invece, questo sarà portato a trascorrere più tempo sul vostro sito web. Il motore di ricerca rileverà questo dato e migliorerà il vostro posizionamento, generando un ciclo estremante fruttuoso per la vostra attività.

Una buona ottimizzazione per i siti è fondamentale. Oltre al tasso di permanenza, infatti, i motori di ricerca tengono conto del tasso di rimbalzo, ovvero di tutte quelle volte che l’utente giunge su una pagina web per poi abbandonarla. Questo accade solitamente quando le parole chiave prescelte non sono realmente coerenti con i contenuti o quando questi ultimi sono di scarsa qualità.

Se questo accade su un sito web, dunque, e si registra un alto tasso di rimbalzo, è meglio farsi qualche domanda. Perché gli utenti non rimangono sul sito? C’è qualcosa che non va nei contenuti o nella velocità di caricamento? Porsi queste domande porta sempre ad un processo di sostanziale miglioramento e clienti soddisfatti portano a un migliore posizionamento nei risultati di ricerca.

In ultimo dovete valutare anche il click through rate (CTR), ovvero la percentuale di click che il vostro sito ottiene quando compare nei risultati di ricerca.

Un sito sviluppato in maniera corretta, oltre a essere più apprezzato da Google, permette di ottenere visite più prolungate, con più pagine viste. Questo può portare, nel caso degli e-commerce ad esempio, a un numero di vendite sensibilmente maggiori.

Tutti questi fattori sono fattori positivi per:

  • l’utente, che rimarrà soddisfatto del vostro business,
  • il posizionamento su Google, che migliorerà sensibilmente,
  • te e la tua azienda: riuscirai a fidelizzare clienti e a guadagnarne di nuovi grazie al miglioramento del posizionamento nelle pagine di risultati.

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